GIORNATE SCIENTIFICHE E CULTURALI DI IMOLA – 19° ANNO
23-24 giugno 2026– Palazzo Sersanti Imola
A tre anni dagli eventi calamitosi che hanno colpito molti territori del bacino padano e delle regioni limitrofe, risulta doveroso non solo trarre un bilancio dell’avvenuto, ma guardare all’immediato futuro per ciò che dovrà essere fatto per proteggere le genti e le cose dai disastri ambientali L’inevitabile e progressiva variazione climatica sottoporrà sempre più frequentemente la superficie terrestre ad impatti estremi da elevate concentrazioni di precipitazioni di breve periodo, a condizioni di perdurante siccità per lunghi intervalli temporali.
La montagna deve costituire un freno al potere erosivo delle acque superficiali e la copertura arborea correttamente gestita, così come la cura dei prati stabili, devono rappresentare i fattori determinanti di tale difesa. Un antico detto popolare recita “l’acqua va alla bassa”, ma una volta giuntavi deve essere opportunamente regimata con una persistente pulizia e controllo dei tratti arginati e d’alveo, con lo svuotamento periodico dei sedimenti che si sono andati depositando sul fondo dei canali e nelle casse di colmata o di laminazione, con l’impedimento edificatorio nei luoghi a rischio di esondazione.
Scopo di queste giornate è di fare il punto sullo stato degli interventi effettuati sui territori di Emilia Romagna, Marche e Toscana interessati dagli eventi alluvionali del 2023 2024 in ottemperanza al D L 88 2023 in seguito abrogato con la L 100 2023 pur salvaguardando gli effetti prodotti, ma soprattutto in essere riguardo le disposizioni del più recente D L 65 2025.
Di specifico interesse verificare se le azioni di ripristino delle strutture idrauliche e di bonifica dei suoli interessati dalle esondazioni siano risultate efficaci o ancora in fase di verifica e progettazione e considerare gli scenari derivanti dall’applicazione degli indicatori del recente decreto legge riguardo la gestione dei territori montani e collinari per mitigare il rischio di impatto sulla pianura.
PROGRAMMA DEL CONGRESSO
MARTEDI’ 23 GIUGNO
Ore 9.00
Registrazione dei partecipanti
Ore 10.00
Apertura della manifestazione e indirizzi di saluto
Ore 10.30
Tavola Rotonda sul Tema
STRATEGIE PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO DA EVENTI ALLUVIONALI
Intervengono
Fabrizio CASTELLARI, Consigliere Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna
Fabrizio CURCIO, Commissario Straordinario alla ricostruzione alluvione 2023-2024
Alessandro DELPIANO, Segretario Generale Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po
Riccardo MARTELLI, Consigliere Consiglio Nazionale dei Geologi
Aldo TERZI, Comandante Regione Carabinieri Forestale Emilia-Romagna
Francesco VINCENZI, Presidente Associazione Nazionale delle Bonifiche
Moderatore
Roberto ZALAMBANI, Presidente UNARGA – Federazione Nazionale Stampa Italiana
Ore 15.00
Visita ad Argenta (Fe) ai rinnovati impianti di Saiarino del Consorzio della Bonifica Renana
MERCOLEDI’ 24 GIUGNO
Ore 9.00
Comunicazioni e discussione sul tema
PER UN MODELLO INTEGRATO E CONDIVISIO DI PROTEZIONE DEL TERRIOTORIO: IL RUOLO DEI CONSORZI DI BONIFICA
Relazione Introduttiva
Massimo GARGANO, Direttore Generale Anbi
Comunicazioni
Consorzio di Bonifica di Piacenza
Consorzio di Bonifica Parmense
Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale
Consorzio di Bonifica Burana
Consorzio di Bonifica Renana
Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale
Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno
Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno
Consorzio di Bonifica delle Marche
Consorzio di Bonifica della Romagna
Consorzio di Bonifica della Pianura di Ferrara
Consorzio di Bonifica Canale Emiliano Romagnolo
Consorzio di Bonifica Delta del Po
